
La
macrofotografia che vi presento oggi è stata il risultato di una paziente operazione di avvicinamento al soggetto e di studio sulla
migliore composizione possibile per fare in modo che l’aracnide assumesse una maggiore forza all’interno del fotogramma. L’utilizzo di un
teleobiettivo macro, in questi casi, è di fondamentale importanza, perchè permette di mantenersi a debita distanza dal soggetto, senza spaventarlo, e di inquadrare una piccola porzione di sfondo, che risulterà gradevolmente
sfocato, senza distogliere l’interesse dal soggetto stesso.
Utilizzo sempre un eccellente Sigma 180mm macro, che ritengo essere un obiettivo dalle eccellenti prestazioni, che poco ha da invidiare al ben più costoso obiettivo originale di pari focale della Canon.
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